I rapporti tra gli ebrei e cristiani non sono mai stati facili: nel corso dei secoli, la cristianizzazione del mondo mediterraneo ha provocato tensioni tra le due comunità, che hanno dato origine a discriminazioni e persecuzioni. Il Concilio Vaticano II, con la dichiarazione Nostra Aetate, ha gettato le basi per un nuovo dialogo con i “fratelli maggiori”, come li definì Giovanni Paolo II, nella storica visita al Tempio Maggiore di Roma nel 1986.
Il 40° anniversario di quell’incontro si è celebrato, invece, in un clima nuovamente difficile, per alcuni ostile, a seguito delle conseguenze del pogrom del 7 ottobre 2023 e dello sterminio che ne è seguito. In due appuntamenti, si cercherà di ripercorrere questi venti secoli di storia, soffermandosi sull’oggi e su un domani difficilissimo da costruire.
PETITI Gianni
Chivassese, laureato in Filologia Semitica presso l’Università degli Studi di Torino, vive a Roma dal 1999, dove si occupa di progettazione nel campo della marginalità sociale estrema, soprattutto di persone senza dimora e migranti in contesti ferroviari. Da oltre 10 anni è docente a contratto presso la sede romana dell’istituto universitario statunitense CIEE – Council on International Educational Exchange, dove insegna corsi afferenti all’area di Studi Religiosi: la storia del Vaticano e lo sviluppo del Papato, la bimillenaria relazione tra la comunità ebraica romana e la Chiesa Cattolica, l’interazione tra politica e religione nei principali scenari internazionali contemporanei.

