Massimo Taparelli d’Azeglio nacque a Torino nel 1798 dal marchese Cesare e fu un artista versatile (pittore e scrittore) cresciuto alla scuola alfieriana, la cui eredità era particolarmente viva nei circoli dei giovani intellettuali piemontesi. Venuto poi in contatto coi cenacoli romantici milanesi, dominati dalla figura di Manzoni(di cui sposò la figlia Giulia), acquistò fama come autore di romanzi storici e patriottici. Intorno al 1845 lasciò l’attività letteraria per dedicarsi alle vicende politiche italiane, cui diede un notevole contributo anche di pubblicista. Fu esempio tipico di moderato liberale, legalitario e federalista. Fino al 1852 partecipò con diversi incarichi, compreso quello di primo ministro, alla vita politica del Piemonte, ma nel 1859 non condivise le scelte unitarie di Cavour e si dichiarò contrario all’idea di Roma capitale del nuovo Stato. Dal 1863 iniziò la stesura de “I miei ricordi”, uno dei testi più famosi di memorialistica risorgimentale. Morì a Cannero nel 1866.
ROCCIA Rosanna
ROSANNA ROCCIA (Torino, 1942), laureata in Storia moderna con Carlo Pischedda e diplomata in paleografia, archivistica e diplomatica, ha diretto l’Archivio Storico della Città di Torino, di cui ha lungamente coordinato l’attività editoriale. Nel 1980 ha iniziato la collaborazione all’Epistolario cavouriano sotto la guida di Pischedda, proseguendone l’opera sino alla conclusione. Ha pubblicato vari saggi storici e ha partecipato con contributi di storia istituzionale alla grande Storia di Torino edita da Einaudi. Membro della Deputazione Subalpina di Storia Patria, della Commissione Nazionale per la pubblicazione dei Carteggi del Conte di Cavour, del Comitato scientifico del Centro Studi Piemontesi, è direttore della rivista “Studi Piemontesi” e curatore dell’Epistolario di Urbano Rattazzi.

