Il nostro ‘albero del pane’: il castagno. Il castagno, nelle sue varietà domestiche, diffuso già nell’antichità, ha raggiunto sul territorio italiano la sua massima diffusione all’inizio del Novecento quando ha costituito l’ossatura portante dell’economia della montagna, come fonte di sostentamento fondamentale. Il miglioramento delle condizioni economiche dopo la seconda guerra mondiale e l’avvento di nuovi parassiti hanno fortemente ridotto la diffusione e l’uso del castagno. Oggi si assiste però ad una rinascita di interesse verso questo frutto, anche se in aree ridotte e non più come elemento indispensabile per l’alimentazione ma indirizzato a produzioni di pregio, come i marroni.
La domesticazione delle piante. La domesticazione delle piante ha segnato l’inizio della moderna agricoltura che ha permesso il passaggio da una vita nomade e di caccia e raccolta ad una stanziale. Dopo circa 400 generazioni è doveroso ricordare l’origine dei cibi che quotidianamente arrivano sulle nostre tavole e le profonde trasformazioni che le piante hanno subito permettendo in tal modo di alimentare una popolazione mondiale in continua e impetuosa crescita.

