Skip to content

Il Progetto Novecento: NUTO REVELLI

La nona edizione del PROGETTO NOVECENTO propone anche quest’anno un dialogo originale fra generazioni per lo studio dei personaggi del Novecento in collaborazione con le Scuole Superiori del chivassese.

Dopo le positive esperienze realizzate con lo studio di Primo Levi, Cesare Pavese, Adriano Olivetti, Beppe Fenoglio, Carlo Levi, Ada Gobetti, Guido Gozzano e Emilio Salgari, quest’anno ci dedicheremo allo studio della figura di Nuto Revelli.

Benvenuto “Nuto” Revelli nacque a Cuneo nel 1919. Entrò nell’Accademia militare di Modena. Nel 1941 partì sottotenente per il fronte russo con la tradotta della 46° Compagnia del Battaglione Tiràno. Dopo la tragica ritirata dal Don decise di lottare contro il fascismo e si unì alle formazioni partigiane di “Giustizia e Libertà” del cuneese. Con altri ufficiali fondò la “Compagnia Rivendicazione Caduti”, in memoria dei soldati morti in Russia. Nel febbraio 1944 salì a Paraloup (Valle Stura) entrando a far parte del comando della banda “Italia Libera” di Duccio Galimberti, Dante Livio Bianco e Giorgio Bocca. Nei giorni della Liberazione, fu a capo della V Zona partigiana del Piemonte. Nel dopoguerra, decise di testimoniare quanto vissuto, avviandolo a un compito di narrazione e ricerca che sarebbe divenuto negli anni vero e proprio monumento alla memoria nazionale ed esempio di impegno civile, facendone una figura di riferimento negli ambienti laico-democratici di Cuneo. Dedicò molto tempo al dialogo con i giovani, affinché “sapessero”, ma soprattutto capissero quanto sia rischiosa la inconsapevolezza e l’ignoranza. Il suo complesso di opere, legate al territorio documentato e alla sua rappresentazione ma al tempo stesso di ben più ampio respiro, fu un grande contributo per gli studi di storia sociale italiana della seconda metà del Novecento. Morì a Cuneo il 5 febbraio del 2004. 

Collaboreremo con il Liceo ISAAC NEWTON e l’Istituto EUROPA UNITA di Chivasso, l’Istituto PIERO CALAMANDREI di Crescentino, l’Istituto PIERO MARTINETTI e l’Istituto “CARLO UBERTINI” di Caluso.

 

In primavera verrà realizzata una mostra a Palazzo Einaudi che verrà successivamente portata nei comuni partner del progetto.