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Il Saluto del Sindaco di Chivasso

È con grande piacere che ribadisco la stima dell’amministrazione comunale all’Unitre del Chivassese, una realtà che da oltre quarant’anni rappresenta uno dei cuori culturali più vivi e generosi del nostro territorio. L’Unitre è un laboratorio di umanità, un presidio di socialità, un punto di incontro tra generazioni, esperienze e curiosità che continuano a rinnovarsi.

Anno dopo anno, questa straordinaria comunità ha saputo crescere, evolversi, aprirsi a nuovi linguaggi e a nuovi interlocutori, mantenendo intatto lo spirito originario: offrire cultura come bene condiviso, come occasione di crescita personale e collettiva, come strumento di benessere e di partecipazione. Le attività dell’Unitre custodiscono una ricchezza che va oltre la trasmissione del sapere: tengono allenata la mente, alimentano la socialità, combattono la solitudine, valorizzano la memoria e il vissuto di ciascuno. È un patrimonio che la Città di Chivasso riconosce e sostiene con convinzione.

Quest’anno, la scelta di dedicare la nuova stagione a Nuto Revelli rappresenta un gesto culturale e civile di grande valore. Revelli è stato una delle voci più limpide e coraggiose del Novecento italiano: alpino in Russia, partigiano nelle nostre montagne, scrittore capace di dare dignità e parola agli ultimi, ai contadini, alle donne, ai vinti della storia. Le sue opere – da Il mondo dei vinti a L’anello forte – sono un archivio vivente della memoria popolare piemontese, un ponte tra passato e presente, un invito a non dimenticare mai le radici profonde della nostra comunità. La sua ricerca ostinata della verità, la sua attenzione agli invisibili, la sua capacità di ascolto sono valori che parlano ancora oggi con forza e che ben si intrecciano con la missione dell’Unitre: coltivare conoscenza, custodire memoria, dare voce alle persone.

Sono certo che questo nuovo anno accademico sarà ricco di incontri significativi, di scoperte, di momenti di convivialità e di crescita. L’Unitre continua a dimostrare che la cultura non ha età, che la curiosità non si esaurisce, che la formazione permanente è una delle forme più alte di libertà personale. Come scriveva Revelli, “la memoria è un dovere”: e l’Unitre, con il suo impegno quotidiano, contribuisce a trasformare questo dovere in un piacere condiviso, in un viaggio collettivo dentro il sapere e dentro la vita.

Agli associati, ai docenti, volontari, organizzatori e iscritti, rivolgo il mio augurio più sincero: che questo nuovo percorso sia un anno di entusiasmo, di scoperte e di relazioni autentiche. Che sia, ancora una volta, un cammino capace di unire le persone e di arricchire la nostra comunità.

Buon anno accademico!

Claudio Castello

Sindaco della Città di Chivasso